Correnti Interferenziali

CORRENTI INTERFERENZIALI

E’ una corrente endogena bidirezionale e a bassa frequenza, che si viene a formare in seno ai tessuti nel punto in cui si incrociano due correnti a media frequenza. Si chiama interferenziali perché si forma ed interferisce con i tessuti nel punti in cui due correnti a media frequenza si incrociano.

A un’azione profonda e presenta un’amplicazione dell’intensità.

  1. Azione profonda: deriva dalle caratteristiche intrinseche delle correnti a media frequenza, verso le quali la cute oppone una minore resistenza perché l’impedenza elettrica della cute si riduce man mano che aumenta la frequenza. Produce un’azione in profondità che non è realizzabile con le diadinamiche, le quali agiscono prevalentemente nei tessuti superficiali.

  2. Amplificazione dell’intensità erogata: all’interno dei tessuti l’intensità della corrente interferenziale è maggiore rispetto a quella presente a livello degli elettrodi, perché le intensità delle correnti erogate dai due generatori si sommano.

Effetti Terapeutici

La corrente interferenziali viene utilizzata in campo fisioterapico a scopo eccitomotorio ed antalgico.

  1. Effetto eccitomotorio: provoca la contrazione dei muscoli normalmente innervati e profondi.

  2. Analgesia: potrebbe provocare vasodilatazione la quale, attraverso l’aumento del flusso sanguineo locale, rimuoverebbe dai tessuti le sostanze algogene.

Modalità di applicazione

Nell’effettuare le sedute di corrente interferenziali bisogna seguire le seguenti norme:

  1. gli elettrodi vanno posizionati in modo da far incrociare, a livello della zona corporea da trattare, le linee di forza dei due campi elettrici.

  2. La frequenza della corrente può essere variata in relazione agli obiettivi da raggiungere.

  3. L’intensità della corrente va regolata sulla sensazione del paziente.

  4. La durata della seduta è di 20 minuti. Si effettuano 10-15 sedute con cadenza giornaliera.

Indicazioni

Viene applicata nel trattamento delle seguenti patologie:

  1. ipotrofia muscolare: per il potenziamento dei muscoli normalmente innervati e profondi.

  2. Artrosi profonde (anca, rachide lombare e cervicale)

  3. Tendinopatie profonde: Tendinite dell’anca e della spalla.

  4. Osteoporosi

Controindicazioni

Non provoca effetti elettrolitici perché è una corrente bidirezionale, pertanto può essere utilizzata anche in presenza di mezzi di sintesi metallici. Portatori di pace-maker, pazienti con lesioni cutanei locali.

 

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